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Esperienze 1 (inviate da utente)
BIOGRAFIA (brevissima) Mi chiamo XXXX,sono un ragazzo di
XX anni,studente di Fisica e quindi estremamente scettico e razionalista. Non
credo nella magia,non credo nelle pratiche esoteriche,non credo
nell'astrologia ed in qualsiasi tecnica di divinazione;non credo in nulla se
non tocco con mano. Eppure sono sconvolto per ciò che mi è accaduto tempo fa.
(So che avrei dovuto compilare la presente in maniera più organica,ma è
necessario che io segua questo schema per far comprendere il mio stato
emotivo).
LA PRIMA VOLTA ESTATE 1996 (forse)
I miei genitori sono al mare ed io invito due amici (ammettiamo:X e Y) a
dormire da me.
Trascorriamo la notte all'insegna di pettegolezzi e di barzellette volgari e
quando ci accorgiamo che il sole è sorto decidiamo di andare a dormire. X si
corica sul letto dei miei genitori,mentre Y su di un divano. Dormo per alcune
ore, dopo di che mi sveglio; o meglio:credo di essere sveglio,anche se mi
rendo conto di non riuscire a muovere un singolo muscolo;con uno sforzo
tremendo cerco di tenere le palpebre aperte,ma queste sembrano di cemento e
si chiudono immediatamente. Pensai di essere stato vittima di una paralisi
temporanea,un po' come quando ti si intorpidisce un arto:sappiamo che questo
c'è,ma non riusciamo a muoverlo fino a che il sangue non riaffluisce. Ed è
qui che sono cominciate le "stranezze". Avverto una specie di rombo
nella testa,precisamente localizzato all'altezza della nuca,e vedo in maniera
sfuocata i miei amici X ed Y nella stanza;il primo in piedi davanti al letto
che si esibisce in pose da praticante di body-building (so che sembra
stupido,ma è quello che io ho creduto di vedere) ed il secondo sdraiato sul
tappeto. Quando mi rendo conto che sto "vedendo" con gli occhi
ancora chiusi mi spavento,ed ecco che mi sveglio improvvisamente:nella stanza
non c'è traccia ne di X ne di Y;mi riaddormento credendo di aver sognato. Nel
pomeriggio,quando io,X ed Y siamo svegli,chiedo loro di smetterla di fare
simili scherzi durante il sonno ma scopro,in risposta,che questi non si sono
mossi dalle loro stanze.
Riflessioni di allora:
1)Ho sognato.
2)Se mi avevano fatto uno scherzo,certo non me lo avrebbero detto.
Così dimenticai l'accaduto.
ESPERIENZE SUCCESSIVE 1996 (alcuni
mesi dopo)
Mi sveglio durante la notte con la netta sensazione di non essere solo
nella stanza;non ho paura,semplicemente sono scocciato.Di fatto avverto
ancora lo stesso rombo di cui sopra,localizzato nella nuca;ho gli occhi
chiusi,eppure "vedo" un'ombra che si allunga sopra di me;tento di
afferrarla ma non riesco a muovere le mani;mi sforzo eccessivamente e forse
per quest'azione mi sveglio.
Riflessioni:
Ho sognato. Ma perché quella sensazione fisica di impotenza?Perché quel
"vedere" con gli occhi chiusi?Perché quel rombo nella testa?Collego
questa situazione a quella precedente;ora la cosa mi spaventa.
Per alcune settimane riuscirò ad addormentarmi con fatica.
1997
Come prima:rombo nella testa,corpo paralizzato,vedere/non vedendo.Nulla di
rilevante,nessuna presenza;solo il solito stato fisico-mentale.
1997
Mi sveglio di notte; solita situazione, nessuna presenza. Deciso,tento con
tutte le mie forze di muovermi:nulla. Allora provo a parlare (non so come mi
sia venuta questa idea,probabilmente volevo attirare l'attenzione dei miei
genitori nell'altra stanza);faticando enormemente,riesco ad emettere dei
suoni disarticolati;dopo un po' mi è parso di essere riuscito a gridare (non
ero spaventato,semplicemente il grido era il suono che meglio mi riusciva in
quel mentre).Poi mi riaddormento. La mattina seguente chiedo a mia madre se
mi ha sentito gridare durante la notte (la risposta mi sembra ormai ovvia).
Riflessioni:
Ero ormai sicuro che le precedenti situazioni fossero correlate (sembrerà
naturale,ma a quel tempo per me non lo era) e quindi decisi di fare ulteriori
esperimenti.
1997 (settimane dopo)
Mi sveglio durante la notte,avverto la solita sensazione;questa volta
cerco di resistere al rombo (non saprei che altro termine usare):è molto
difficile,è come se dovessi cercare di stare sveglio pur avendo molto
sonno.Allora provo ad abbandonarmi completamente (prima d'ora non l'avevo mai
fatto;seppur minimamente,avevo sempre cercato di resistere).
Succede l'incredibile:il rombo è ancora più amplificato,è quasi come se
venissi sommerso fisicamente da un'onda,completamente avvolto nella
vibrazione. Come sfondo sonoro percepisco altri rumori confusi,ma non riesco
a distinguerli. Tentai di aprire gli occhi,forse riuscii a socchiuderli.Non
ricordo ma mi spaventai molto e quindi mi svegliai.
Riflessioni:
1)Se ho la fortuna (o sfortuna?) di rimanere conscio nello stato di
dormi-veglia,credo di riuscire ad innescare il "rombo".(Non so come
sia possibile;ci riesco e basta.)
2)Non devo tentare di aprire gli occhi in quelle condizioni,se ci riesco il
risultato è terribile:è come se venissi letteralmente travolto dalla solita
vibrazione e la cosa mi terrorizza.
3)Al contrario,una volta raggiunto questo stato,tenendo gli occhi chiusi e
lasciandomi comunque trascinare dal rumore (cosa che in precedenza non
facevo) vengo travolto nello stesso modo ma è come se fossi al
sicuro,all'interno dell'involucro del mio corpo.
1997
Sono sempre nel dormi-veglia consapevole;provo a mettere a frutto le mie
congetture:riesco a creare la solita vibrazione;riesco a dominare il mio
timore ma non oso aprire gli occhi.Forse potrei riuscire a muovermi,ma non
voglio rischiare.
Riflessioni:
È stata l'esperienza meno ricca,ma grazie a questa ho capito che:
1)Non mi è possibile raggiungere volontariamente lo stato conscio di
dormi-veglia;questo accade per puro caso.
2)Una volta che comunque mi trovo nello stato di cui sopra,riesco a generare
il rombo volontariamente.
3)Abbandonandomi al suddetto,vengo travolto da "un'ondata" che
amplifica il tutto,ma non devo provare ad aprire gli occhi (non so perché,ma
ne sono terrorizzato).
4)Probabilmente riuscirei a muovermi se non fossi paralizzato dalla paura
(questo non è del tutto vero ma il perché lo scoprii successivamente).
1998 (o 1997?)
Solita situazione;mi voglio muovere a tutti i costi.E' difficilissimo ma
sono estremamente deciso.Come al solito ho gli occhi chiusi eppure credo di
“vedere” la mia stanza(Boh?).
Accade un cosa che non succedeva dall'anno precedente:una presenza vicino al
mio letto.E' una signora anziana che lavora a maglia.(Stupido,vero?Eppure è
così).Stranamente non provai timore,ma fui terrorizzato da ciò che accadde in
seguito. Come già detto, ero determinato nel tentare di muovermi e dopo
sforzi incredibili finalmente ci riuscii;avevo mosso la mia mano
destra!Eppure sentivo che fisicamente il mio braccio era là dove era sempre
stato:immobile sul letto.Allora cosa avevo mosso?Preso dal panico mi svegliai.
Riflessioni:
1)In questa situazione è la paura che blocca i movimenti,ma come avevo appena
constatato non basta la determinazione per riuscire a muoversi;è fondamentale
anche un estremo sforzo "fisico".
2)Dopo tanto tempo ancora una presenza "vista" con gli occhi
chiusi.
ESTATE 1998
Come al solito sono conscio,ma causa le precedenti esperienze decido di
starmene fermo e tranquillo;non riesco a svegliarmi totalmente,o ad addormentarmi:è
come se fossi intrappolato dentro me stesso! Poi percepisco (non saprei con
quale senso ma sicuramente non grazie alla vista) la presenza di mio padre
nella stanza.Decido di alzarmi per parlargli e quindi mi siedo ai piedi del
letto (credevo quindi di essermi svegliato). Mi rendo conto d’essere comunque
fisicamente ancora sdraiato sul letto eppure so d’essere anche seduto. Non
appena formulo quest'ipotesi succede la cosa più incredibile che mi sia
accaduta:vengo aggredito dal mio cane!
Ora mi spiego:io ho un piccolo bastardino nero,femmina,di nome Lola.Quando mi
sono reso conto di essere "contemporaneamente" in due luoghi
differenti,sono stato aggredito da qualcosa che assomigliava notevolmente al
mio cane;ma invece di essere morso ho subìto semplicemente una sensazione di
"onda d'urto" che mi ha ributtato nel mio corpo,poi mi sono
svegliato. Ovviamente nella stanza non c'era traccia né del cane né di mio
padre. E' stato terribile.
1998
Qualche altra volta mi è successo di ritrovarmi nello stato di
dormi-veglia,ma non ho osato effettuare esperimenti di alcun tipo;so solo che
se mi abbandono al solito rombo tenendo gli occhi chiusi e non tentando di
muovermi,non mi accade nulla di così spaventoso.
So solo che in queste condizioni è come se ci sia qualcosa pronta a
"respingere"(?) i miei tentativi.
Riflessioni:
Basta con gli esperimenti!
CONCLUSIONI
GENNAIO 1999
Premessa:di ciò che mi è accaduto non ne ho parlato con nessuno;il fatto
che io abbia provato un O.O.B.E.,credo,l' ho concluso solamente in questo
mese.
Alcuni giorni fa,esclusivamente per puro caso e
fatalità,mi sono imbattuto in alcuni siti italiani riguardanti l’O.O.B.E. E'
stato come un fulmine a ciel sereno!
Tutte quelle sensazioni che io provavo nel dormi-veglia erano lì,testimoniate
e documentate da altri. Desidero sottolineare che io non avevo la più pallida
idea di cosa fosse un O.O.B.E. fino a che non ho scoperto questi siti. E'
incredibile:nonostante le situazioni siano diverse,il preludio è
inequivocabilmente identico (il dormi-veglia,il ronzio,la sensazione dietro
la nuca,l'estrema fatica nel movimento,l'improvviso risveglio).
Il fatto che quindi ci sia qualcun altro che condivide le mie stesse
esperienze, invece di rincuorarmi mi ha sconvolto,poiché tutto lo scetticismo
che mi era rimasto è andato a farsi benedire. Vorrei sapere di più,ma non ne
ho il coraggio.Vorrei tentare ancora,ma temo.
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