Esperienze 9 (inviate da Antonio)

 

- 20/11/2000, circa le 11 del mattino.

Ero disteso sul fianco destro. Mi sono sentito prendere dalle vibrazioni, e ho subito pensato che se mi fossero venute in quel momento, sarei caduto dal letto perché ero troppo vicino al bordo del materasso. E così è stato (forse una tecnica di sdoppiamento?), sono caduto dal letto, dolcemente, staccandomi dal corpo fisico e sono rimasto fluttuante appena sopra il pavimento, una bellissima sensazione. A quel punto mi sono concentrato sul mio amico B. che stava a casa sua, vedo una specie di fumo (?) e poi eccolo, sbiadito, come una visione, una allucinazione fra la luce che entra dalle persiane socchiuse (forse). Lo vedo dal bacino in su, con le mani in avanti, indossa un pigiama grigio aderente. Sento tante voci, era come la sua voce, sento parlare di matematica (in particolare di “probabilità”). A quel punto penso “dove stai?” e lui mi risponde “Antò, sto a casa”. A quel punto voglio vedere meglio e come nei precedenti casi, mi si aprono gli occhi (fisici). Sono sconvolto. Sono le 11:15. Mi alzo subito e penso che Biagio, a quell’ora, sta sicuramente dormendo. Allora prendo il telefonino e lo chiamo. Il suo telefono è acceso e squilla. Lui mi risponde ed io gli racconto subito di averlo visto con le mani in avanti muovere qualcosa e che indossava un pigiama aderente grigio e lui a quel punto mi dice che verso le 11 ha raccolto i panni fuori al balcone ed indossava un pigiama grigio e che la mattina aveva studiato matematica, teoria delle probabilità.

 

- 6/12/200, ore 12

Disteso sul lato sinistro, arrivano le vibrazioni diverse volte ma non riesco a fare niente, però riesco a farle andare e rivenire molto facilmente. Sono di intensità e frequenza variabile e arrivato ad uno stato abbastanza stabile, cerco di muovere il braccio sinistro. Ho la sensazione di muoverlo, con molta difficoltà, come se immerso in un liquido pesantissimo. Allora punto il dito, come per indicare qualcosa (mi era stato suggerito da Valentino per aiutare la vista del corpo astrale), non vedo niente però sento il braccio allungarsi. Il braccio si allunga con un movimento dolce ma lento. A questo punto ho pensato di voler vedere il mio braccio, ho aperto gli occhi fisici (non ne sono molto sicuro però) e subito ho visto la stoffa a quadretti del mio cuscino. La vista era un po’ tremolante, ma poi mi sono concentrato sul mio braccio e l’ho visto. Un braccio stranissimo, come se stilizzato, direi sul rosastro, ma trasparente. Vedo le dita, diverse da quelle fisiche, un po’ appuntite e riesco a vederle muovere come voglio io. Durante tutto il tempo ho sentito una voce dietro di me, ma il mio compagno di stanza se n’era andato a lezione due ore prima, allora, impaurito e soddisfatto della cosa, ho ritirato il braccio, ma era lento, allora mi sono risvegliato un po’ prima che il braccio tornasse nella posizione naturale. Ho aperto gli occhi (da sveglio), ho provato lo stesso movimento e ho notato per prima cosa che movendo il braccio sentivo al tatto le coperte. Con difficoltà ho portato il braccio nella stessa posizione in cui mi sembrava di aver portato quello del secondo corpo. Il braccio era completamente diverso, ora col pigiama. La cosa strana però è che durante l’OBE ho allungato il braccio e l’ho visto a circa un metro e mezzo. Al lato sinistro del mio letto, invece, c’è un armadio a circa 50cm (?). Infatti nella verifica ho toccato subito l’armadio e ho visto l’ombra del braccio sull’armadio, che non ho visto durante l’OBE. Inoltre ho constatato che un mio amico era in cucina, nella stanza a sinistra rispetto al mio letto, che studiava. La voce che ho sentito, invece, proveniva dal lato destro.

 

Mi piacerebbe avere l'opinione dei lettori, Ciao, Antonio

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