Esperienza extracorporea – Testimonianza 1

esperienza extracorporea: ciclo-esperienze-e-testimonianze-001 viaggio astrale viaggioastrale.itEsperienza extracorporea inviata da Fx

Con questo articolo inizio un ciclo di racconti veri che avranno come titolo Esperienza Extracorporea – Testimonianza N°x inviati a viaggioastrale.it da utenti nel corso degli anni. Ci farebbe piacere poter pubblicare molte esperienze extracorporee, se anche tu vuoi pubblicare le tue invia una mail a viaggioastrale.it@gmail.com

Questa esperienza ci è stata inviata da Fx, il quale vuole rimanere totalmente anonimo. Fx ci racconta un estratto delle sue esperienze avvenute in un arco temporale di 4 anni. Fx nelle vesti di studente di fisica cerca di analizzare l’accaduto dapprima in modo scettico e analitico ma poi piano piano si accorge che…

Biografia (brevissima)

Mi chiamo Fx, sono un ragazzo di XX anni, studente di Fisica e quindi estremamente scettico e razionalista. Non credo nella magia, non credo nelle pratiche esoteriche,non credo nell’astrologia ed in qualsiasi tecnica di divinazione; non credo in nulla se non tocco con mano. Eppure sono sconvolto per ciò che mi è accaduto tempo fa. (So che avrei dovuto compilare la presente in maniera più organica, ma è necessario che io segua questo schema per far comprendere il mio stato emotivo).

Esperienza extracorporea: la prima volta estate 1996 (forse)

I miei genitori sono al mare ed io invito due amici (ammettiamo: X e Y) a dormire da me. Trascorriamo la notte all’insegna di pettegolezzi e di barzellette volgari e quando ci accorgiamo che il sole è sorto decidiamo di andare a dormire. X si corica sul letto dei miei genitori, mentre Y su di un divano. Dormo per alcune ore, dopo di che mi sveglio; o meglio:credo di essere sveglio,anche se mi rendo conto di non riuscire a muovere un singolo muscolo; con uno sforzo tremendo cerco di tenere le palpebre aperte,ma queste sembrano di cemento e si chiudono immediatamente. Pensai di essere stato vittima di una paralisi temporanea, un po’ come quando ti si intorpidisce un arto: sappiamo che questo c’è,ma non riusciamo a muoverlo fino a che il sangue non riaffluisce. Ed è qui che sono cominciate le “stranezze”.  Avverto una specie di rombo nella testa,precisamente localizzato all’altezza della nuca ,e vedo in maniera sfuocata i miei amici X ed Y nella stanza; il primo in piedi davanti al letto che si esibisce in pose da praticante di body-building (so che sembra stupido,ma è quello che io ho creduto di vedere) ed il secondo sdraiato sul tappeto. Quando mi rendo conto che sto “vedendo” con gli occhi ancora chiusi mi spavento,ed ecco che mi sveglio improvvisamente:nella stanza non c’è traccia ne di X ne di Y; mi riaddormento credendo di aver sognato. Nel pomeriggio,quando io, X ed Y siamo svegli,chiedo loro di smetterla di fare simili scherzi durante il sonno ma scopro,in risposta,che questi non si sono mossi dalle loro stanze.

Riflessioni di allora:

  1. ho sognato
  2. se mi avevano fatto uno scherzo,certo non me lo avrebbero detto
  3. così dimenticai l’accaduto.

Esperienza extracorporea: esperienze successive 1996 (alcuni mesi dopo)

Mi sveglio durante la notte con la netta sensazione di non essere solo nella stanza;non ho paura,semplicemente sono scocciato. Di fatto avverto ancora lo stesso rombo di cui sopra, localizzato nella nuca; ho gli occhi chiusi,eppure “vedo” un’ombra che si allunga sopra di me; tento di afferrarla ma non riesco a muovere le mani; mi sforzo eccessivamente e forse per quest’azione mi sveglio.

Riflessioni:
Ho sognato. Ma perché quella sensazione fisica di impotenza? Perché quel “vedere” con gli occhi chiusi? Perché quel rombo nella testa? Collego questa situazione a quella precedente;ora la cosa mi spaventa. Per alcune settimane riuscirò ad addormentarmi con fatica.

Esperienza extracorporea: 1997

Come prima: mrombo nella testa, corpo paralizzato,vedere/non vedendo. Nulla di rilevante, nessuna presenza; solo il solito stato fisico-mentale.

Esperienza extracorporea: 1997

Mi sveglio di notte; solita situazione, nessuna presenza. Deciso,tento con tutte le mie forze di muovermi: nulla. Allora provo a parlare (non so come mi sia venuta questa idea, probabilmente volevo attirare l’attenzione dei miei genitori nell’altra stanza); faticando enormemente, riesco ad emettere dei suoni disarticolati; dopo un po’ mi è parso di essere riuscito a gridare (non ero spaventato, semplicemente il grido era il suono che meglio mi riusciva in quel mentre). Poi mi riaddormento. La mattina seguente chiedo a mia madre se mi ha sentito gridare durante la notte (la risposta mi sembra ormai ovvia).

Riflessioni:
Ero ormai sicuro che le precedenti situazioni fossero correlate (sembrerà naturale,ma a quel tempo per me non lo era) e quindi decisi di fare ulteriori esperimenti.

Esperienza extracorporea: 1997 (settimane dopo)

Mi sveglio durante la notte, avverto la solita sensazione; questa volta cerco di resistere al rombo (non saprei che altro termine usare): è molto difficile, è come se dovessi cercare di stare sveglio pur avendo molto sonno. Allora provo ad abbandonarmi completamente (prima d’ora non l’avevo mai fatto; seppur minimamente,avevo sempre cercato di resistere). Succede l’incredibile: il rombo è ancora più amplificato, è quasi come se venissi sommerso fisicamente da un’onda, completamente avvolto nella vibrazione. Come sfondo sonoro percepisco altri rumori confusi, ma non riesco a distinguerli. Tentai di aprire gli occhi,forse riuscii a socchiuderli. Non ricordo ma mi spaventai molto e quindi mi svegliai.

Riflessioni:

  1. se ho la fortuna (o sfortuna?) di rimanere conscio nello stato di dormi-veglia, credo di riuscire ad innescare il “rombo”. (Non so come sia possibile; ci riesco e basta.)
  2. non devo tentare di aprire gli occhi in quelle condizioni, se ci riesco il risultato è terribile: è come se venissi letteralmente travolto dalla solita vibrazione e la cosa mi terrorizza.
  3. al contrario, una volta raggiunto questo stato,tenendo gli occhi chiusi e lasciandomi comunque trascinare dal rumore (cosa che in precedenza non facevo) vengo travolto nello stesso modo ma è come se fossi al sicuro, all’interno dell’involucro del mio corpo.
Esperienza extracorporea: 1997

Sono sempre nel dormi-veglia consapevole; provo a mettere a frutto le mie congetture: riesco a creare la solita vibrazione; riesco a dominare il mio timore ma non oso aprire gli occhi. Forse potrei riuscire a muovermi, ma non voglio rischiare.

Riflessioni, è stata l’esperienza meno ricca ma grazie a questa ho capito che:

  1. non mi è possibile raggiungere volontariamente lo stato conscio di dormi-veglia; questo accade per puro caso
  2. una volta che comunque mi trovo nello stato di cui sopra,riesco a generare il rombo volontariamente
  3. abbandonandomi al suddetto, vengo travolto da “un’ondata” che amplifica il tutto,ma non devo provare ad aprire gli occhi (non so perché,ma ne sono terrorizzato)
  4. probabilmente riuscirei a muovermi se non fossi paralizzato dalla paura (questo non è del tutto vero ma il perché lo scoprii successivamente)
Esperienza extracorporea: 1998 (o 1997?)

Solita situazione;mi voglio muovere a tutti i costi. E’ difficilissimo ma sono estremamente deciso. Come al solito ho gli occhi chiusi eppure credo di “vedere” la mia stanza(Boh?).  Accade un cosa che non succedeva dall’anno precedente:una presenza vicino al mio letto. E’ una signora anziana che lavora a maglia.(Stupido,vero? Eppure è così). Stranamente non provai timore, ma fui terrorizzato da ciò che accadde in seguito. Come già detto, ero determinato nel tentare di muovermi e dopo sforzi incredibili finalmente ci riuscii; avevo mosso la mia mano destra! Eppure sentivo che fisicamente il mio braccio era là dove era sempre stato: immobile sul letto. Allora cosa avevo mosso? Preso dal panico mi svegliai.

Riflessioni:

  1. in questa situazione è la paura che blocca i movimenti,ma come avevo appena constatato non basta la determinazione per riuscire a muoversi; è fondamentale anche un estremo sforzo “fisico”
  2. dopo tanto tempo ancora una presenza “vista” con gli occhi chiusi

Esperienza extracorporea: estate 1998

Come al solito sono conscio,ma causa le precedenti esperienze decido di starmene fermo e tranquillo;non riesco a svegliarmi totalmente, o ad addormentarmi: è come se fossi intrappolato dentro me stesso! Poi percepisco (non saprei con quale senso ma sicuramente non grazie alla vista) la presenza di mio padre nella stanza. Decido di alzarmi per parlargli e quindi mi siedo ai piedi del letto (credevo quindi di essermi svegliato). Mi rendo conto d’essere comunque fisicamente ancora sdraiato sul letto eppure so d’essere anche seduto. Non appena formulo quest’ipotesi succede la cosa più incredibile che mi sia accaduta: vengo aggredito dal mio cane!
Ora mi spiego: io ho un piccolo bastardino nero, femmina, di nome Lola. Quando mi sono reso conto di essere “contemporaneamente” in due luoghi differenti, sono stato aggredito da qualcosa che assomigliava notevolmente al mio cane; ma invece di essere morso ho subìto semplicemente una sensazione di “onda d’urto” che mi ha ributtato nel mio corpo,poi mi sono svegliato. Ovviamente nella stanza non c’era traccia né del cane né di mio padre. E’ stato terribile.

Esperienza extracorporea: 1998

Qualche altra volta mi è successo di ritrovarmi nello stato di dormi-veglia, ma non ho osato effettuare esperimenti di alcun tipo; so solo che se mi abbandono al solito rombo tenendo gli occhi chiusi e non tentando di muovermi, non mi accade nulla di così spaventoso. So solo che in queste condizioni è come se ci sia qualcosa pronta a “respingere”(?) i miei tentativi.

Riflessioni:
Basta con gli esperimenti!

Esperienza extracorporea: conclusioni gennaio 1999

Premessa: di ciò che mi è accaduto non ne ho parlato con nessuno; il fatto che io abbia provato un O.O.B.E.,credo, l’ho concluso solamente in questo mese. Alcuni giorni fa, esclusivamente per puro caso e fatalità, mi sono imbattuto in alcuni siti italiani riguardanti l’O.O.B.E. E’ stato come un fulmine a ciel sereno! Tutte quelle sensazioni che io provavo nel dormi-veglia erano lì, testimoniate e documentate da altri. Desidero sottolineare che io non avevo la più pallida idea di cosa fosse un O.O.B.E. fino a che non ho scoperto questi siti. E’ incredibile: nonostante le situazioni siano diverse, il preludio è inequivocabilmente identico (il dormi-veglia, il ronzio, la sensazione dietro la nuca, l’estrema fatica nel movimento, l’improvviso risveglio). Il fatto che quindi ci sia qualcun altro che condivide le mie stesse esperienze, invece di rincuorarmi mi ha sconvolto, poiché tutto lo scetticismo che mi era rimasto è andato a farsi benedire. Vorrei sapere di più, ma non ne ho il coraggio. Vorrei tentare ancora,ma temo.

Ricordo che sul nostro forum nella sezione esperienze o nella sezione “il mio diario“, trovate centinaia di testimonianze e discussioni

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