Linea del ricordo: astrale chiama terra.

07/11/2005 Linea del ricordo: astrale chiama terra.
Autore: acronimo Rispondendo ad alcuni post sul forum mi sono soffermato a riflettere su un argomento che ho da sempre in mente ma forse non ho mai cercato di esprimere: Ciao Sirio, felice di sentirti… come ho scritto nel post ho fatto davvero fatica per riportare i ricordi di quello che è successo, è come se oltrepassando una linea nel tornare sveglio automaticamente si cancellasse tutto, la definirei la membrana di protezione, non so… un tempo ero riuscito a romperla, a creare un bel varco, ma evidentemente il mio allontamento ha riportato al formarsi di quella membrana e sto cercando di riforzarla. Non so se sono riuscito a spiegarlo: è come per i sogni un attimo prima li stiamo vivendo pienamente e un attimo dopo svegli non ci ricordiamo neanche di aver sognato e questo è pienamente rapportabile al viaggio astrale ed al problema generico di ricordarsi di aver fatto un viaggio astrale (direi obbiettivo principale di chi si avvicina al viaggio astrale) perche lo ripeto sempre: tutti usciamo in astrale.

Ti confermo che in quel momento, cioè mentre stavo vivendo l’esperienza ridevo e scherzavo con tutti conoscendo ognuno dei presenti per filo e per segno, ma un attimo dopo il risveglio, la titubanza completa.

-Dario74- la tua domanda è lecita: quando sogni o quando sei fuori dal corpo e non sai di avere una vita qui sulla terra, ma dai per scontato di essere vivo in quel dato sogno (e succede quasi sempre) automaticamente non sei consapevole di te stesso perchè sei assuefatto da quello che stai vivendo in quel momento. E allora dov’è la realtà? Qual’è il mondo vero? I presenti nel parco davano per scontato di essere vivi in quel dato parco e mi prendevano in giro quando io parlavo loro di “svegliarsi” di rendersi conto che erano in astrale, che erano offuscati dall’inlusione. Credimi un viaggio astrale cosciente è milioni di volte più reale di questa realtà.
Tu crederesti a qualcuno che ti viene vicino e ti dice: Dario sveglia, sei dentro un sogno, sei dentro a un illusione, vola, Dario, vola….. Nello stesso modo, nel tuo bel sogno in cui sei in casa a guardare la TV, e sei convinto di sar guardando la TV e non sai di avere un corpo fisico qui sulla terra, e non ti poni il dubbio perchè la tua realtà del momento è l’unica che puoi comprendere, crederesti a qualcuno che ti dice: Dario sveglia, Dario…stai sognando!!!
La capacità della consapevolezza in astrale è portare la lucidità come una linea continua tra il fisico e l’astrale.
Ora riflettendo su quanto detto, e secondo la mia esperienza è davvero difficile riportare alla luce del giorno un’esperienza fatta in astrale. Provate a testare voi stessi al vostro risveglio quale tipo di ricordo avete dei vostri sogni e in quanto tempo vi svaniscono dalla mente. Tutto l’esercizio di preparazione al viaggio astrale cosciente, consiste anche nell’acuire la trasportabilità delle informazioni e dal piano fisico verso l’astrale e dall’astrale verso il piano fisico. Questo è fondamentale per un buon successo nelle nostre uscite. Il viaggio astrale in se per se lo potete considerare gia fatto e probabilmente ve ne renderete conto quando avrete raggiunto una certa dimestichezza nel riuscire a rendevi conto di aver fatto un viaggio astrale. Per quanto banale, non è semplice superare la barriera dell’inconsapevolezza, intesa come accettazione univoca della realtà in cui siamo proiettati. A questo proposito si presta benissimo l’esercizio di Castaneda riportato nel libro “l’arte di sognare” in cui si esorta l’autore a guardarsi le mani all’interno dei propri sogni. Questo esercizio porta sicuramente a sviluppare una certa consapevolezza e a creare un’incongruenza sulla linea della realtà illusoria in cui stiamo vivendo all’interno di un sogno o di un viaggio astrale limitato. Nel momento in cui ci guarderemo le mani capiremo che qualcosa non quadra e stranamente ci desteremo dall’illusione concretizzando l’attimo e guarderemo le cose con occhi veramente diversi. E’ un interruttore piccolissimo ma va premuto è sprigionerà “un’esplosione” enorme. Allo stesso modo posso riportare gli esempi di quando all’inizio delle mie esperienze mi rendevo conto a volte di essere fuori dal corpo solo quando andavo vicino all’interruttore della corrente e cercavo inutilmente di accendere la luce trapassando il tasto dell’interruttore, in quel momento capivo e tutto dentro di me cambiava. La comprensione di essere sveglio e vivo, ma cosciente di non avere il corpo fisico mutava radicamlmente il mio punto di vista e mi permetteva di decriptare tutta la mia esperienza stendendo un filo tra la veglia e l’astrale di modo da sviluppare coerenza e ampliare il ricordo di quello che stavo vivendo, dandomi modo di riportare nel piano fisico più che un semplice ricordo ma una continuità percettiva esistenziale. Come passare da dentro casa al giardino: si cambia ambiente, cambiano le sensazioni come odore, freddo, rumore etc, ma non cambia il nostro modo di essere oltre ad avere una sensazione continua del nostro camminare tra la casa ed il giardino, senza interruzioni. Mi rendo conto che ho veramente grosse difficoltà a spiegare la cosa, sia a livello concettuale che a livello di terminologia oltre a non riuscire a riportare esempi più concreti, ma capire quello che voglio spiegare è per chiunque vada verso il piano astrale una maturazione nel modo di pensare tanto piccola quanto fondamentale. Il succo del discorso è riuscire a cambiare il proprio punto di vista senza pregiudizi, essere altrove pur essendo qui.

2 Commenti

  1. Anonimo

    Vorrei esprimere uno studio gnostico il quale dice:
    L uomo pensa di vivere coscientemente la sua vita, solo xke la natura ci ha donato la memoria.. E di monento in momento ricordimo ci ke facciamo.. Ma se iniziamo ad auto osservarci ogni istante, ci renderemo conto che questo e' falso. Noi dirmiamo profondamente.. La nostra coscienza e' imbottigliata nei nostri ego.. In igni monento l uomo sogna avvenimenti passati.. Futuri.. Fateci caso ki di voi vive davvero il presente cio che sta davvero facendo.. Molto mentre fanno le loro faccende, lavorano, giocano la loro mente li porta a sognare a vivere altro.. Auto osservatevi.. Noi non ricordiamo i sogni le nostre uscite in astrale xke nn siamo coscienti.. Tutti di notte escono in astrale ma poche hanno la coscienza sveglia per sapere cosa stanno vivendo.. E cosi cosa succede.. Che come zombi viaggiamo in astrale e spesso e volentieri meccanicamente viviamo in astrale come se vivessimo nel piano fisico.. Abituatevi ad auto ossevarmi.. Utilizzate la chiave SOL cosi chiamata.. Chiedetevi se state vivendo quel momento.. Chiedetevi xke state vivendo quel monento e con quelle determinate xsone.. Ogni avvenimento nuovo fatevi delle domande.. E dopo chiedetevi sono fuori dal mio corpo fisico? Sono in astrale? Fate un salto oppure tiratevi un dito.. Se siete in astrale volerete oppure il vostro dito si allunghera .. Risvegliate la coscienza… Uomo conosci tecstesso e conoscierai gli dei. Buona vita a tutti
    Cristian

    http://www.ageac.org
    http://www.anael.org
    http://www.vopus.org

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