Sogno: tecnica per forzare la porta del viaggio astrale

sogno-tecnica-per-forzare-la-porta-del-viaggio-astraleUscire dal corpo forzando la porta all’interno di un sogno

Si può accedere al viaggio astrale attraverso un sogno? Che differenza c’è tra un sogno comune e un sogno che potrebbe aiutarci ad uscire dal corpo? La vera risposta è in un atto di consapevolezza. Vigilando su determinati sogni possiamo renderci conto di essere davanti ad una porta d’uscita. Vi faccio dei sempli esempi: mai sognato di cadere dal letto, di essere in un’auto che viaggia all’impazzata, di cadere dall’alto, di essere su un aereo supersonico? Questi sono solo alcuni esempi della modalità “accelerazione” ma esistono anche altre modalità come “attesa”.

Le opzioni durante un songno di “accelerazione” sono due:

  1. risvegliarsi di soprassalto
  2. agevolare il sogno e compiere atti estremi nel senso di accelerare ancora di più nel caso del sogno in auto o lasciarsi cadere nel caso del burrone o caduta dal letto.

Sondare i propri sogni alla ricerca di incongruenze

Una volta scelta la seconda opzione, ovvero quella di agevolare il sogno, si può entrare nello stato vibrazionale diventando consapevoli, l’uscita dal corpo sarà una conseguenza. Ma come si innesca questo meccanismo? Prima di tutto già solo sapere che esiste una possibilità del genere ci può mettere in stato ricettivo verso certi tipi di sogno. Sapere che una determinata esperienza onirica può essere elemento di analisi cognitiva deve innescare in automatico un collegamento con la nostra consapevolezza. Essendo consapevoli che certe cose possono esistere può destarci dallo stato di torpore onirico durante i sogni. E’ come un’azione condizionata “IF”: se succede tal cosa allora fai tal cosa. Bisogna riuscire a prendere coscienza anche se in minima parte dei propri sogni.

Agevolare un atto di volontà per dissolvere il sogno

La mente durante il sogno tende a velare l’uscita dal corpo sostituendo l’uscita reale con un simbolismo onirico. In pratica la nostra illusione onirica ci mette davanti immagini e sensazioni di “accelerazione” in sostituzione alle immagini reali di innesco del viaggio astrale, quello che dobbiamo fare noi è creare un atto di volontà, un semplice atto di volontà che si tradurrà in pura consapevolezza. Per atto di volontà intendo pilotare il sogno verso una fase di esasperazione, come far schiantare l’auto in corsa, buttarsi volontariamente da un burrone, lasciarsi cadere dal letto etc.

Altre tipoloie di sogni da cui possiamo innescare il viaggio astrale

Oltre ai sogni di “accelerazione” si possono aggiungere anche i sogni di “attesa”, forse più difficili da afferrare, probabilmente serve una certa esperienza critica. Esempi di sogni di “attesa” possono essere quelli in cui facciamo una determinata azione ripetitiva e stazionaria, come pulire un vetro, costruire qualcosa, leggere delle istruzioni etc. In questo particolare tipo di sogni stiamo usando la nostra consapevolezza assopita per fare qualcosa, e se nel fare questo qualcosa riuscissimo a renderci conto in maniera volontaria di quello che stiamo facendo, allora la via per il viaggio astrale sarebbe ad un soffio da noi.

La giusta chiave di lettura

Ogni sogno nasconde un’azione che in qualche modo vela un nostro atto cognitivo, il sogno trasforma la nostra consapevolezza in simboli e in immagini, allenarci a rilevare incongruenze o determinate scene può aiutarci a diventare consapevoli dentro ai nostri sogni.

Un esercizio utile per svegliarsi dentro ad un sogno

Un semplice esercizio per scovare la nostra consapevolezza dentro ai sogni lo possiamo trovare nel bellissmo libro di Carlos Castaneda l’Arte di Sognare. L’esercizio è semplicissimo, lo scopo è quello di guardarsi le mani in sogno, in quel dato momento tutto cambierà rapidamente e diventeremo consapevoli. In pratica:

  • durante il giorno bisogna ripetere a noi stessi “Questa notte in sogno mi guarderò le mani”
  • durante il giorno fare più volte il gesto di guardarsi le mani davvero
  • ripetete questa azione più volte possibile
  • ripetere il gesto anche per più giorni di fila
  • prima di andare a dormire dobbiamo immaginare che in sogno ci guarderemo le mani

La nostra mente sarà suggestionata a tal punto che all’interno di un sogno all’improvviso ci guarderemo le mani e… indovinate cosa succede?

Semplice come guardarsi le mani

Questo è tutto, una cosa banalissima ma molto efficace. Una volta che la persona riesce a guardarsi le mani si scatenano tutta una serie di situazioni: la mente reagisce contro se stessa, la coscienza prende atto dell’accaduto e possesso della situazione. A questo punto siamo svegli all’interno dei nostri sogni pronti per uscire dal corpo.

Ricordo che nella nostra sezione libri sono descritti tantissimi testi sul viaggio astrale.

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Piccolo aggiornamento dell’esperimento “Maratona guardiamoci le mani” proposto sul gruppo di facebook e sul forum:

COPIA E INCOLLA DEL POST: Mattina ore 8:20 ho preso consapevolezza e sono rotolato di fianco col corpo astrale, sono nella mia camera, luce adeguata soffusa, ho svolazzato verso la porta e l’ho attraversata pur con qualche titubanza. Arrivo in sala e mi ritrovo in un ambiente casalingo che razionalmente so che non è casa mia reale ma in quel momento lo era: inganno per la mente. Capisco proprio in quel momento che il mio viaggio astrale non è più un viaggio astrale 100%, in qualche modo l’iniziale uscita si è trasformata in un sogno lucido. Decido allora di guardarmi le mani perchè mi sembra di perdere consapevolezza. Mentre mi guardo le mani, penso alla riuscita dell’esperimento “Maratona guardiamoci le mani”, penso al gruppo e sono contento anche se sono un po’ deluso perchè il tutto si è ridotto ad un sogno lucido. Mi sono guardato varie volte le mani in diverse prospettive poi decido di uscire sul balcone per fare un volo (abito al settimo piano) faccio fatica ad attraversare porta e tapparelle. Una volta sul balcone mi guardo attorno e decido di non saltare, avevo qualche timore…poi decido di rientrare nel corpo o perlomeno di interrompere l’esperienza onirica, mi sveglio un istante dopo.

Per me il succo di questa esperienza è stato quello di trovare un punto di consapevolezza all’interno dell’esperienza, mantenere un filo di lucidità e congruenza pur passando tra vari stadi astrale/onirico/onirico lucido/risveglio. L’idea che dovevo guardarmi le mani è stata fondamentale per mantenere alto il mio livello di guardia. E’ proprio sull’attenzione che vorrei mettere l’accento. L’attenzione può darci quella cosa che serve per diventare consapevoli e smascherare l’illusione che vela determinate esperienze. Possiamo vivere i sogni o alcune esperienze astrali in modo passivo e dimenticarci di tutto oppure possiamo prendere in mano le redini e dirigire il teatrino.

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