Piccoli passi per un viaggio astrale completo

Piccoli passi per un viaggio astrale completo

Immaginate di iscrivervi a un corso per imparare qualcosa di nuovo, ad esempio un corso di disegno, di yoga o ancora di cucina. Pretendereste da voi stessi risultati immediati?

Ci possono essere persone più o meno portate per certe attività, ma una serie di lezioni preliminari sarà comunque necessaria per arricchire le nostre capacità e affinare la tecnica nei vari ambiti di competenza scelti.

Acquisire competenze

Nel caso di un corso di disegno, il nostro omino stilizzato prenderà, man mano che passa il tempo, sembianze più reali: proporzioni migliori, ombre e dettagli che lo renderanno meno piatto. Potrebbero volerci mesi o anni.

Allo stesso modo dobbiamo avvicinarci alla pratica del viaggio astrale a piccoli passi. Riuscire a uscire dal corpo non è solo una questione di pratica, ma di un insieme di dettagli che portano la nostra mente e il nostro corpo a una formazione a 360°.

Nel disegno, ad esempio, dobbiamo imparare come tenere in mano la matita, quale inclinazione utilizzare, quale tipologia di mina scegliere, quanta pressione dare al tratto, quali fogli siano più indicati per un certo tipo di lavoro. Dobbiamo crearci una cultura nel mondo dell’arte, imparare ad accostare i colori giusti, sviluppare la simmetria e la memoria, sollecitare l’emisfero sinistro, superare le crisi personali, lo sconforto nel non vedere risultati, domare la fretta, imparare a mostrare i nostri lavori senza vergogna… e tanto, tanto altro.

Immaginate adesso di dover applicare tutto questo al mondo delle proiezioni astrali: pensate che basti respirare un po’ e poi tutto accadrà per caso?

Ci sono casi in cui le uscite dal corpo accadono spontaneamente per una serie di motivi, così come esistono persone particolarmente dotate nell’arte che partono da un livello di disegno quasi sovrumano. Si tratta però di casi isolati. Nella normalità si attraversano molti livelli di apprendimento, considerando che spesso, dopo aver acquisito una certa conoscenza sull’argomento, potremo accedere a concetti più sofisticati di cui magari, un mese prima, ignoravamo completamente l’esistenza o persino la possibilità.

Piccoli passi, ok… ma qual è la strada?

Come già detto più volte in altri articoli, non esiste necessariamente una struttura lineare di contenuti da apprendere per poter imparare ad avere una proiezione astrale, ma da qualche parte è comunque necessario iniziare.

Ecco qualche piccolo consiglio per iniziare il “corso” di viaggio astrale:

  • documentarsi sull’argomento a livello generale: leggere questo blog, libri sul viaggio astrale, cercare informazioni online, guardare video inerenti;

  • capire se siamo in grado di gestire “il corso”: siamo emotivamente tranquilli? Abbiamo un luogo sereno dove poter praticare? Abbiamo paure particolari da affrontare?

  • usare una o più tecniche per uscire dal corpo: ce ne sono tante su questo blog, nella pagina dedicata;

  • imparare a respirare e meditare, sviluppando una profonda consapevolezza di sé stessi;

  • sperimentare oltre ai tecnicismi e non scoraggiarsi se passerà diverso tempo senza ottenere risultati.

Piccoli passi da indagare

Dopo aver “masticato” un po’ di materiale sul viaggio astrale, sperimentato tecniche e ascoltato le nostre sensazioni, sarà possibile iniziare a indagare ciò che accade e che apparentemente passa inosservato.

Abbiamo fatto sogni particolari? Ricordiamo qualche fotogramma in cui forse eravamo consapevoli mentre il nostro corpo dormiva, e magari abbiamo cercato di accendere la luce ma la luce non si accendeva? Abbiamo avuto la sensazione di cadere dal letto? Ci siamo sentiti strani, felici o tristi al risveglio?

Non diamo nulla per scontato e poniamoci qualche obiettivo. Il più classico è: “Proverò a guardarmi le mani durante il sonno”. Un piccolo gesto, fatto in modo consapevole, può diventare uno strumento potentissimo per diradare la nebbia che offusca la nostra consapevolezza.

Non è semplice accettare che possa esistere un mondo che va al di là della nostra normale percezione. Spesso si tratta di intavolare una lotta contro noi stessi, contro le convenzioni, contro quella storiella a cui siamo abituati fin da piccoli. Dobbiamo mettere in discussione noi stessi e i nostri schemi logici.

Smetti di pensare… e vola.

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