
La Tecnica dell’Onda Azzurra è una delle più semplici ed efficaci per indurre lo stato necessario al viaggio astrale. Consiste nell’immaginare un’onda di luce azzurra che risale lentamente lungo il corpo, rilassandolo profondamente e preparando la coscienza al distacco.
Preparazione
Per prima cosa è fondamentale scegliere il luogo adatto. In genere la propria camera da letto è l’ideale, poiché è solitamente l’ambiente più tranquillo e familiare della casa. Assicuratevi di non essere disturbati: anche un piccolo rumore o una preoccupazione, soprattutto le prime volte, può interrompere il processo e vanificare il lavoro fatto fino a quel momento.
Una volta scelto il luogo, attenuate la luce dell’ambiente. Se possibile, oscurate completamente la stanza; tuttavia, se il buio vi mette a disagio, potete comunque praticare la tecnica con una luce soffusa: i risultati arriveranno lo stesso, forse con un po’ più di pazienza.
Sdraiatevi sul letto (o su un tappeto, se siete in un’altra stanza), in posizione supina, cioè distesi sulla schiena con le braccia e le gambe leggermente divaricate. Assicuratevi di essere comodi e che la colonna vertebrale sia il più possibile diritta; evitate cuscini troppo alti sotto la testa.
Inizio della tecnica
Chiudete gli occhi e cercate di svuotare la mente dai pensieri. Se qualche pensiero insiste nel disturbare, non combattetelo: lasciatelo passare senza seguirlo, come una nuvola che scorre via. Pian piano svanirà da solo.
Iniziate a respirare con calma: inspirate, trattenete per un istante, poi espirate. All’inizio in modo naturale, poi sempre più lentamente e profondamente, facendo una breve pausa tra un respiro e l’altro, finché trovate un ritmo che vi risulta confortevole.
Ora visualizzate il vostro corpo disteso, cercando di percepirlo nella sua interezza. Portate l’attenzione sul piede destro: osservatelo mentalmente nei dettagli, dalle dita al pollice, fino all’unghia.
A questo punto immaginate che da lì inizi a diffondersi una macchia di colore azzurro — può apparire come un punto, una linea o un alone luminoso. Visualizzatela mentre si espande lentamente, sia all’esterno sia all’interno del dito, attraversando pelle, tessuti, ossa e vasi sanguigni. Seguitela mentre avvolge il pollice, poi le altre dita una ad una, il piede intero, la caviglia e risale lungo la gamba, sempre molto lentamente e accompagnata da un respiro profondo e regolare.
Quando l’onda azzurra raggiunge la coscia e poi l’inguine, ripetete lo stesso procedimento con la gamba sinistra, mantenendo viva l’immagine della gamba destra già completamente avvolta dal blu. Continuate finché le due onde si uniscono nel bacino.
Noterete che, man mano che l’onda azzurra tocca le varie parti del corpo, queste si rilassano dolcemente e spontaneamente.
Risalita dell’onda
Lasciate che il blu continui a salire dal bacino verso il torace, inglobando stomaco, ombelico, costole, reni, vene e pelle, fino ad arrivare al collo.
Da qui passate al braccio destro: come per le gambe, iniziate dal dito, poi la mano, il polso, l’avambraccio, il braccio e la spalla, fino a ricongiungervi al collo. Ripetete lo stesso processo con il braccio sinistro.
Tenete sempre presente che ogni parte toccata dall’onda azzurra si rilassa sempre di più.
Dal collo passate al mento, alla bocca, alle gengive, ai denti, alla nuca e infine al cervello e ai capelli, fino alla sommità della testa.
Stato di profondo rilassamento
Ora osservate mentalmente il vostro corpo completamente avvolto dal blu. Lasciate andare il respiro: non controllatelo più, permettetegli di fluire naturalmente. Rimanete in questo stato di quiete e contemplazione, percependo il profondo rilassamento.
Quando vi sentirete pronti, iniziate a immaginare che una parte di voi si stacchi leggermente dal corpo fisico. Visualizzate una sorta di “doppio” che prende forma davanti a voi, come un lieve alone luminoso che riproduce il vostro profilo.
Non pensate, non analizzate, non cercate di controllare nulla. Lasciatevi andare completamente. In questo stato, tutto sembra fermo, sospeso, immobile.
Quell’alone sottile che vedete separarsi dal corpo siete voi: leggeri, fluidi, in graduale sollevamento verso il soffitto. Siete svegli, consapevoli, e galleggiate sopra il vostro corpo fisico.
Esplorazione e rientro
Ora potete guardare intorno a voi. La luce vi pervade, e la trasparenza del vostro corpo azzurro vi sorprenderà. Osservate le vostre mani, provate a muovervi: basterà solo il pensiero del movimento perché esso avvenga.
Se è la prima volta che vi sdoppiate, non rimanete fuori troppo a lungo. Il corpo fisico non è ancora abituato a questa esperienza cosciente e potrebbe affaticarsi. Per rientrare, basterà semplicemente pensarci — o accadrà spontaneamente senza che ve ne rendiate conto. Le prime volte è normale che l’attrazione del corpo sia molto forte.
Risveglio graduale
Per uscire dallo stato di torpore, iniziate a riprendere il respiro in modo dolce e graduale, aumentandone lentamente il ritmo.
Nel frattempo immaginate un vento caldo e rosso che scende dalla vostra testa verso i piedi, dissolvendo progressivamente l’azzurro.
Quando vi sentirete pronti, iniziate a muovere lentamente le dita dei piedi, poi quelle delle mani, poi mani e piedi insieme, fino a riprendere piena consapevolezza del corpo.
Infine, stiracchiatevi delicatamente, come fareste al mattino al risveglio, per riattivare al meglio le funzioni fisiche.
